SOVRANITA’ DIGITALE E IL PROGETTO GAIA-X

Usando i rapporti sul traffico internet di Cisco ed altri operatori di rete si stima che l’intero universo digitale è grosso modo di 44 zettabytes (1 zettabyte = 1 miliardo di terabytes). Ciò significa che teoricamente abbiamo a disposizione, in bytes, un numero pari a 40 volte il numero di stelle osservabili nell’universo.

Prendiamo in esame alcuni produttori di dati, tipo i social network: ogni giorno vengono pubblicati 500 milioni di tweet, inviate 294 miliardi di mail e quattro petabytes di dati sono creati solo da Facebook. Senza contare che su WhatsApp si stimano 65 miliardi di messaggi.
Se le stime sono corrette, nel 2025 si potrebbero stimare 463 exabytes di informazioni quotidiane. L’equivalente di 212.765.957 Dvd al giorno.

Questa massa di dati prelude però ad un problema, che non è strettamente tecnologico, in quanto si dà per scontato che le scienze informatiche sapranno far fronte a questa gigantesca mole, bensì “politico” ossia ci si sta chiedendo se è giusto affidare le nostre informazioni a soggetti privati, sui quali non abbiamo nessun controllo.

E’ infatti sotto gli occhi di tutti che le big tech americane la fanno da padrone sul fronte dei servizi digitali, ed è possibile supporre, se tale tendenza dovesse continuare, che ci potremmo trovare in un prossimo futuro davanti ad una situazione di “dipendenza” da tali servizi.

Per questo motivo, nasce il progetto europeo GAIA-X il cui scopo, illustrato brevemente in questo articolo, è proprio quello di affrancarsi in un prossimo futuro dalla necessità di doversi avvalere di soggetti esterni (soprattutto extra-nazionali) per creare invece un’infrastruttura digitale propria, che garantisca la piena titolarità dei dati e dei servizi.

Al di là dei risvolti economici e politici che il successo di questo progetto potrebbe avere, l’argomento dovrebbe far riflettere non solo i governi, ma anche i privati ed in particolare le aziende di qualsiasi dimensione: i tuoi dati da chi sono gestiti? Sono al sicuro? Se dovesse succedere un disastro informatico o, per assurdo, il gestore dei tuoi dati diventasse irreperibile, saresti in grado di recuperarli per proseguire la tua attività?

Per questo motivo, nell’aiutare le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale, teniamo conto anche della “sovranità” che ciascuna di esse dovrebbe detenere sui propri dati, per fornire soluzioni affidabili e fruibili qualunque cosa succeda.

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